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La partnership con Volkswagen Group Italia

La storia del Gruppo Volkswagen in Italia risale al 1954, anno di fondazione dell’importatore privato Autogerma S.p.A. con sede a Bologna; nel 1973 si trasferisce definitivamente a Verona e nel 1985 ne viene rilevato l’intero pacchetto azionario dalla Volkswagen AG, divenendo così una consociata a tutti gli effetti della Casa Madre.

E’ una storia di un ininterrotto successo economico e commerciale, che conduce l’azienda a raggiungere nel 2006 un fatturato di 5,1 miliardi di Euro, forte del supporto di oltre 900 Collaboratori a Verona e di altri 190 operanti nella nuova sede commerciale di Firenze, di una capillare Rete di Vendita e Assistenza sul territorio italiano composta da più di 1.000 aziende Concessionarie e Service Partner con i loro 25.000 Collaboratori.

E’ una storia fatta di passione per l’auto, di donne e di uomini che ogni giorno dedicano il loro impegno ai prestigiosi marchi automobilistici che la loro azienda rappresenta: Volkswagen, Audi,  Seat, Škoda.

E’ una storia, infine, di un connubio con la città di Verona, un sodalizio culturale e imprenditoriale ormai consolidato con un territorio che rafforza costantemente la sua vocazione internazionale, sospinta dal turismo straniero e da una posizione strategica per i flussi logistici.
Il 1° gennaio 2007 Autogerma diventa VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.p.a. per sancire la propria multinazionalità e, al contempo, per confermare il proprio contributo alla internazionalizzazione di Verona.

Nell’obiettivo di un’apertura ad un contesto globale di internazionalità e parimenti di formazione legata alla città di Verona, la scelta di una partnership è caduta sull’International School of Verona Aleardo Aleardi, l’unica scuola internazionale della città, capace di offrire una preparazione bilingue di eccellenza, coniugando tradizione ed innovazione.

Una partnership mirata a rendere sempre più vicino il sistema formativo, la scuola, al mondo del lavoro, l’impresa; ad aprire una finestra sul mondo per i giovani, tramite l’ormai indispensabile apprendimento in inglese quale lingua veicolare e lo studio di altre lingue europee ed extraeuropee; a trasformare così gli stessi giovani in ambasciatori all’estero di una cultura e di valori inimitabili quali quelli del territorio a cui appartengono.